PARTE SESTA – Art. 3 – Festività e lavoro festivo

Sono considerati giorni festivi:

a) le domeniche e i giorni prestabiliti per riposo compensativo per quei lavoratori che lo effettuano a norma di legge;

b) le festività nazionali: 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno.

c) le seguenti ulteriori festività:

– 1° gennaio (Capodanno);

– 6 gennaio (Epifania);

– Lunedì di Pasqua;

– 15 agosto (Assunzione);

– 1° novembre (Ognissanti);

– 8 dicembre (Immacolata Concezione);

– 25 dicembre (S. Natale);

– 26 dicembre (S. Stefano);

– la ricorrenza del Santo Patrono della località ove ha sede lo stabilimento (per il Comune di Roma 29 giugno SS. Pietro e Paolo). Tale festività è localmente spostata ad altro giorno da stabilirsi fra le organizzazioni territoriali qualora essa coincida con altra festività retribuita.

Nelle festività di cui ai punti b) e c) il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione giornaliera ancorché non vi sia prestazione di lavoro per assenza dovuta a:

1) infortunio, malattia, gravidanza, puerperio e periodo di assenza facoltativa seguente il puerperio, congedo matrimoniale, ferie, permessi e assenze per giustificati motivi;

2) riduzione dell’orario normale giornaliero o settimanale di lavoro;

3) sospensione del lavoro a qualunque causa dovuta, indipendente dalla volontà del lavoratore;

4) riposo compensativo di lavoro domenicale;

5) coincidenza della festività con la domenica od altra festività.

L’azienda è tenuta a corrispondere in tutto o in parte il trattamento economico previsto dal comma che precede, spettante nei giorni festivi, al lavoratore assente per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio qualora il medesimo non sia assicurato dagli enti mutualistici ed assistenziali.

Ai lavoratori che prestino la loro opera nelle festività di cui ai punti b) e c) è dovuta, anche quando queste cadono di domenica, oltre alla normale retribuzione giornaliera, quella per le ore di lavoro effettivamente prestate con la maggiorazione dell’80%.

La maggiorazione dell’80% di cui sopra si applica sulla retribuzione e non è cumulabile con quelle previste dal precedente art. 2 intendendosi che la maggiore assorbe la minore.

Per quanto riguarda la festività del 4 novembre, la cui celebrazione è stata spostata alla domenica successiva dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, così come modificata dal D.p.r. 28 dicembre 1985, n. 792, il lavoratore beneficia del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica.

In caso di attività lavorativa domenicale per le lavorazioni previste dalla tabella III del D. M. 22 giugno 1935 (art. 5 della legge n. 370/1934) il lavoratore gode di un giorno di riposo compensativo non retribuito. Tale lavoro viene retribuito con applicazione della maggiorazione dell’80% sulla normale retribuzione giornaliera.