PARTE QUINTA – Art. 4 – FONDO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I LAVORATORI DEI GIORNALI QUOTIDIANI

Intese accordo 14 dicembre 1990 e successive modificazioni 

Fermo restando il disposto di cui all’art. 2 dell’accordo 26 febbraio 1958 per l’istituzione di un trattamento di pensionamento integrativo, il contributo dovuto al Fondo Nazionale di Previdenza per i lavoratori dei Giornali Quotidiani è fissato nella seguente misura:

– per la quota a carico dell’azienda il 10% della retribuzione dei lavoratori poligrafici dipendenti con decorrenza dal 1° gennaio 1991 ed il 10,30% delle retribuzioni medesime con decorrenza dal 1° gennaio 1992;

– per la quota a carico del dipendente lo 0,50% delle retribuzioni con decorrenza dal 1° gennaio 1991.

Nel caso che si rendesse necessario un aumento della percentuale, l’eccedenza sarà a carico dei lavoratori ed i relativi importi saranno trattenuti dalle aziende sui salari e sugli stipendi corrisposti ai lavoratori stessi e devoluti al Fondo.

Intese accordo 19 ottobre 1994

Le parti nell’intento di assicurare la solidità gestionale del fondo e i trattamenti pensionistici presenti e futuri dei lavoratori dei quotidiani hanno convenuto quanto segue:

1) con decorrenza 1° gennaio 1995 il sistema tecnico-finanziario del fondo è trasformato da ripartizione a capitalizzazione, secondo gli indirizzi, criteri e modalità indicati nel piano di riequilibrio finanziario trasmesso al Ministero del Lavoro dal Fondo medesimo in attuazione del Decreto Ministeriale 23 giugno 1994. In base alla suddetta trasformazione le posizioni pensionistiche dei lavoratori iscritti al 31 dicembre 1994 e quelle dei futuri iscritti sono trasferite al nuovo fondo a capitalizzazione conservando i lavoratori già iscritti le quote di pensione maturate anteriormente all’inizio del nuovo regime e calcolate sulla anzianità acquisita a tale data con le norme attualmente in vigore. A tale quota di pensione verrà aggiunta la quota di pensione acquisita successivamente al 1° gennaio 1995, ottenuta trasformando in rendita le somme accumulate nel conto individuale acceso per ciascun iscritto attraverso la capitalizzazione;

2) per garantire la copertura degli oneri relativi ai pensionati iscritti al ruolo sino al 31 dicembre 1994 e le esigenze della nuova gestione a capitalizzazione viene mantenuta l’attuale aliquota contributiva del 10,80% che verrà separata in due parti di cui la prima del 7% come aliquota di solidarietà destinata a copertura degli oneri derivanti dalla garanzia delle quote pensionistiche maturate entro la data sopra indicata; la seconda del 3,80% come aliquota di capitalizzazione, destinata ad incrementare le quote virtuali oggi acquisite dagli attuali iscritti ovvero a costituire la pensione per i nuovi iscritti mediante accredito sui conti individuali;

3) per il sostegno finanziario della vecchia gestione sino al suo esaurimento, e della nuova gestione a capitalizzazione si procederà, con la gradualità resa necessaria dall’esigenza della migliore valorizzazione, e comunque nel prossimo biennio, allo smobilizzo del patrimonio immobiliare del fondo;

4) in relazione al processo di trasformazione del fondo e alla eventuale ulteriore decrescita della popolazione attiva, in deroga a quanto previsto dal 2° comma dell’art.4 della parte quinta del contratto di cui permane la validità, gli editori garantiranno qualora necessario per la copertura degli oneri previdenziali un intervento finanziario di sostegno sotto forma di una addizionale contributiva sino all’1,50% che cesserà al momento del raggiunto assestamento finanziario del fondo.

5) entro il 15 dicembre 1994 le parti procederanno alla approvazione delle nuove disposizioni regolamentari e tecniche conseguenti alla trasformazione del fondo nella forma a capitalizzazione;

6) le condizioni previste dal presente accordo sono stabilite nel presupposto della invarianza della situazione normativa e fiscale nell’ambito del quale il fondo opera attualmente. Pertanto, qualora, la legge di riforma dei fondi integrativi dovesse introdurre normative strutturali e prelievi fiscali incompatibili con la nuova struttura del fondo, si procederà ad un completo riesame della situazione sulla base delle diverse condizioni operative derivanti dal definitivo regime legislativo.

Intese accordo 22 luglio 1999

“Disposizioni per il Fondo Nazionale di Previdenza per i lavoratori dei giornali quotidiani per il periodo 1999-2003”

Nel contesto globale del rinnovo contrattuale e delle reciproche concessioni effettuate per garantire l’equilibrio finanziario del Fondo, si conviene che la vigente aliquota contributiva di solidarietà dell’8,50% a carico dell’azienda definita dall’accordo 11 luglio 1997 è elevata al 10,75% (+2,25%) a decorrere dal 1° agosto 1999.

Resta invariata la misura della aliquota di capitalizzazione fissata al 3,80%, comprensiva della quota a carico del dipendente dello 0,50%.

Conseguentemente a decorrere dal 1° Agosto 1999 l’aliquota contributiva complessiva risulta pari al 14,55% (10,75 per aliquota di solidarietà e 3,80% per aliquota di capitalizzazione) di cui:

14,05 a carico azienda;

0,50 a carico dipendente.

Si conferma il contenuto della disposizione di cui al 2° comma del presente articolo, relativa all’impegno dei lavoratori per l’assunzione a proprio carico dei futuri incrementi della aliquota di solidarietà che si rendessero eventualmente necessari.

Peraltro, nei limiti di validità quadriennale del presente contratto, qualora si verificasse una ulteriore decrescita della popolazione attiva in misura di straordinaria rilevanza, le parti si incontreranno per individuare le misure idonee a garantire l’equilibrio finanziario del Fondo.

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

Le parti, nel confermare il contenuto e gli impegni assunti con la dichiarazione in calce all’art. 14  parte prima  Norme generali, per quanto concerne particolare “l’esigenza di esaminare congiuntamente i fenomeni di riduzione dell’occupazione per identificare le cause e contribuire a limitare i riflessi dannosi”, rilevano che la complessa ed articolata operazione di rinnovo contrattuale definita con il presente accordo, ha avuto tra i temi centrali affrontati e risolti, anche quello relativo alla stabilità economico-finanziara del Fondo Casella.

Le parti, infatti, hanno considerato come riferimento per le politiche gestionali del settore le valutazioni tecnico attuariali relative alle condizioni di equilibrio del Fondo nel periodo 1999-2012 in connessione al rapporto tra il numero della popolazione occupata e livello dell’aliquota contributiva di solidarietà necessario alla copertura degli oneri pensionistici impegnati nel periodo indicato. L’aumento del 2,25% della suddetta aliquota contributiva ripristina l’equilibrio finanziario del Fondo Casella, secondo le previsioni attuariali, equilibrio che, peraltro, sarà possibile mantenere invertendo l’andamento occupazionale rispetto a quello registrato nell’ultimo quinquennio e ciò utilizzando anche gli strumenti attivati per il contenimento del costo del lavoro onde favorire nuova occupazione.

 Intese accordo 15 marzo 2001

La vigente aliquota contributiva di solidarietà (10,75%) a carico delle aziende, prevista dall’art. 4 della parte quinta del contratto nazionale di lavoro 22 luglio 1999, è elevata:

– all’11,75% a decorrere dal 1° gennaio 2001

– al 12,75% a decorrere dal 1° gennaio 2002.

Resta invariata la misura dell’aliquota di capitalizzazione fissata al 3,80% comprensiva della quota a carico del dipendente dello 0,50%.

Le parti entro il 30 settembre 2001 concorderanno gli interventi correttivi della normativa regolamentare del Fondo idonei ad assicurare prospettive di maggior equilibrio gestionale dello stesso, ivi compresa la modifica della normativa dell’art. 20 bis – prepensionamento – per allineare l’integrazione dell’anzianità contributiva del trattamento di pensionamento ai criteri fissati dalla nuova legge dell’editoria (da 5 a 3 anni).

Intese accordo 15 aprile 2003

La vigente aliquota di solidarietà a carico delle aziende per il finanziamento  del Fondo Nazionale Previdenza per i lavoratori dei giornali quotidiani è elevata:

–           al 13,75% a decorrere dal 1 giugno 2003;

–            al 14,75% a decorrere dal 1 giugno 2004;

Resta invariata  la misura dell’aliquota di capitalizzazione fissata al 3,80%  comprensiva della quota a carico del dipendente dello 0,50%.

Conseguentemente l’aliquota complessiva della contribuzione risulta pari a:

con decorrenza dal 1 giugno 2003 al 17,55% (13,75% per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 17,05% a carico azienda e 0,50% a carico dipendente;

–   con decorrenza 1 giugno 2004  al 18,55% (14,75%per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 18,05% a carico azienda e 0,50% a carico dipendente.

Norma interpretativa

A decorrere dal 2002 e ferme restando le situazioni di fatto determinatesi, sono esclusi dalla base imponibile per la contribuzione al Fondo Casella le erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali, ovvero di secondo livello,  nei limiti ed alle condizioni stabilite dall’art. 2 del decreto legge 25 marzo 1997, n. 67 convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 1997, n. 135. Conseguentemente gli importi di tali erogazioni costituiscono base imponibile per la contribuzione al Fondo Casella sulla base dei medesimi importi assunti a base di calcolo per la contribuzione generale (INPS).

Intese accordo 25 luglio 2005

Tenuto conto delle risultanze attuariali relative alle valutazioni economico-finanziarie del Fondo che indicano indispensabile – per il raggiungimento dell’equilibrio gestionale – l’aumento di 4 punti dell’aliquota contributiva nel periodo 2005/2006 e di ulteriori 3 punti nel 2007/2008, la vigente aliquota di solidarietà (14,75%) a carico delle aziende per il finanziamento del Fondo Nazionale di Previdenza per i Lavoratori dei Giornali Quotidiani è elevata:

al 16,75% a decorrere dal settembre 2005

al 17,75% a decorrere da aprile 2006

al 18,75% a decorrere dal dicembre 2006

Resta invariata la misura dell’aliquota di capitalizzazione fissata al 3,80% comprensiva dell’aliquota a carico del dipendente dello 0,50%.

Conseguentemente l’aliquota complessiva risulta pari:

con decorrenza dal settembre 2005 al 20,55% (16,75% per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 20,05% a carico azienda e 0,50% a carico dipendente;

con decorrenza da aprile 2006 al 21,55% (17,75% per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 21,05% a carico azienda e 0,50 a carico dipendente;

con decorrenza da dicembre 2006 al 22,55% (18,75% per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 22,05% a carico azienda e 0,50% a carico dipendente.

(Omissis)

Intese Accordo 4 aprile 2008

Fondo Nazionale di Previdenza  per  i lavoratori dei giornali quotidiani

La vigente aliquota di solidarietà a carico delle aziende (18,75%) per il finanziamento  del Fondo Nazionale di Previdenza per i lavoratori dei giornali quotidiani e’ elevata:

–       al 19,75% a decorrere da aprile 2008;

–       al 20,75% a decorrere da aprile 2009;

–       al 21,75% a decorrere da luglio 2010;

Resta invariata  la misura dell’aliquota di capitalizzazione fissata al 3,80%  comprensiva della quota a carico del dipendente dello 0,50%.

Conseguentemente l’aliquota complessiva della contribuzione da calcolare sulla retribuzione imponibile INPS risulta pari a:

–       con decorrenza da aprile 2008 al 23,55% (19,75% per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 23,05% a carico azienda e 0,50% a carico dipendente;

–       con decorrenza dal aprile 2009 al 24,55% (20,75% per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 24,05% a carico azienda e 0,50% a carico dipendente;

–       con decorrenza dal luglio 2010 al 25,55% (21,75% per solidarietà e 3,80% per capitalizzazione) di cui 25,05% a carico azienda e 0,50% a carico dipendente;

Le parti, nel convenire che la nuova misura delle aliquote contributive e relativa decorrenza costituiscono attuazione di quanto disposto al punto 3) dell’Accordo 25 luglio 2005, concordano nell’obiettivo di adottare comuni linee di intervento nei confronti delle istituzioni finalizzate a garantire il regolare andamento della previdenza complementare di settore, qualora dovessero determinarsi future esigenze di finanziamento delle prestazioni.

Per quanto concerne la contribuzione dovuta al Fondo Casella sulle erogazioni istituite dai contratti collettivi aziendali, ovvero di secondo livello, trovano applicazione – nei limiti dall’aliquota di finanziamento della gestione per la quota a carico azienda e dipendente – i benefici contributivi previsti nel regime contributivo generale (INPS).