OPERAI – Art. 18 – MALATTIA ED INFORTUNIO

In caso di assenza dal lavoro dovuta a malattia, l’operaio che non sia in prova ha diritto alla conservazione del posto senza interruzione dell’anzianità sino alla raggiunta idoneità al lavoro. *

In caso di permanente inidoneità fisica al lavoro dell’operaio constatata dall’INAIL o dall’INPS, l’azienda può risolvere il rapporto di lavoro corrispondendo all’operaio quanto gli compete in base al presente contratto, compreso il preavviso.

La malattia cadente nel periodo di preavviso ne sospende il decorso.

Per le malattie professionali e per gli infortuni sul lavoro si osservano le disposizioni di legge.

L’operaio che in seguito a malattia non sia più idoneo al compimento delle mansioni precedentemente esplicate può essere assegnato a categoria inferiore con il trattamento economico a questa corrispondente.

In tal caso l’operaio conserverà l’anzianità maturata ma avrà diritto alla liquidazione limitatamente alla differenza tra il precedente e il nuovo minore trattamento economico.

In caso di malattia l’azienda, salvo il recupero di quanto erogato dall’ente assistenziale o previdenziale, assicurerà all’operaio la corresponsione dal primo giorno e fino al 180° giorno di assenza del 100% della retribuzione ordinaria media giornaliera, comprensiva della maggiorazione per il lavoro domenicale prestato con riferimento alle medie individuali delle quattro settimane precedenti alla data di inizio della malattia, esclusi i compensi per lavoro straordinario nonché i ratei della gratifica natalizia ed ogni altro emolumento a carattere ricorrente, non frazionato e non corrisposto nel periodo di paga. Le modalità ed i criteri per la corresponsione del trattamento di malattia sono disciplinati dal regolamento di attuazione allegato al presente contratto (all. B) tenute presenti le modifiche legislative successivamente intervenute.

In caso di infortunio sul lavoro l’azienda, oltre all’intera retribuzione relativa alla giornata nella quale si è verificato l’evento, corrisponderà all’operaio, a decorrere dal giorno successivo all’infortunio e fino a cessazione dell’indennità di invalidità temporanea corrisposta dall’INAIL, una integrazione dell’indennità medesima fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione giornaliera (paga base, contingenza, aumenti periodici, maggiorazioni tecniche, e di turno, superminimi, premi giornalieri, esclusi i compensi per lavoro straordinario, domenicale e festivo). L’erogazione dell’integrazione è subordinata al riconoscimento dell’infortunio da parte dell’INAIL. Analogo trattamento sarà erogato nel caso di malattia professionale.


* Art. 5, terzo comma, della legge 20 maggio 1970, n. 300; il datore di lavoro ha facoltà di fare controllare l’idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico.