IMPIEGATI – Art. 8 – FESTIVITÀ – LAVORO FESTIVO

Sono considerati giorni festivi:

a) le domeniche e i giorni prestabiliti per riposo compensativo per quei lavoratori che lo effettuano;

b) le quattro festività nazionali: (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 4 novembre);

c) le seguenti tredici festività;

– 1° gennaio (Capodanno);

– 6 gennaio (Epifania);

– 19 marzo (S. Giuseppe);

– Lunedì di Pasqua;

– Ascensione;

– Corpus Domini;

– 29 giugno (SS. Pietro e Paolo);

– 15 agosto (Assunzione);

– 1° novembre (Ognissanti).

– 8 dicembre (Immacolata Concezione);

– 25 dicembre (S. Natale);

– 26 dicembre (S. Stefano);

– ricorrenza del Santo Patrono della località ove ha sede lo stabilimento. Tale festività sarà localmente spostata ad altro giorno da stabilirsi fra le organizzazioni territoriali qualora essa coincida con altra festività.

L’impiegato che nelle festività di cui ai punti b) e c) non presta la sua opera ha diritto:

ove la festività non coincida con la domenica, alla normale retribuzione mensile senza alcun altro compenso per la festività;

ove la festività coincida con la domenica, ad un ventiseiesimo della normale retribuzione mensile, in aggiunta alla stessa.

L’impiegato che nelle festività predette presta la sua opera ha diritto, in aggiunta alla retribuzione mensile:

ove la festività non coincida con la domenica, al pagamento delle ore effettivamente prestate con la maggiorazione dell’80%;

ove la festività coincida con la domenica, ad un ventiseiesimo della normale retribuzione mensile, nonché al pagamento delle ore effettivamente prestate con la maggiorazione dell’80%.

Agli impiegati ai quali la legge consente di lavorare di domenica godendo di riposo compensativo in altro giorno della settimana spetterà, quando la festività coincide con la domenica, oltre alla normale retribuzione mensile, un ventiseiesimo della stessa nonché il pagamento delle ore effettivamente prestate maggiorate dell’80%; in caso di mancanza di prestazione spetterà, oltre alla normale retribuzione mensile, un ventiseiesimo della stessa.

Non è dovuto compenso alcuno nel caso che la festività coincida con il riposo compensativo.

Gli impiegati tecnici, il lavoro dei quali sia connesso con quello dell’officina, sono tenuti a prestare la loro opera in quei giorni festivi in cui non viene osservato il riposo nella officina stessa.

Nelle giornate del 1° maggio, 15 agosto, 25 dicembre e nelle altre giornate fissate dall’accordo 13 dicembre 1964 stipulato in relazione al vigente calendario di uscita dei giornali quotidiani sarà osservato il riposo (All. E).

In deroga a quanto previsto dal terzo comma del presente articolo, e ferma restando la facoltà di chiamata in servizio da parte delle aziende, in caso di attività lavorativa prestata dall’impiegato nei giorni che non sono più festivi a seguito della legge 5 marzo 1977, n. 54, e successive modificazioni si osserverà il seguente regime retributivo:

a) per la festività nazionale del 4 novembre, la cui celebrazione è stata spostata alla domenica, l’impiegato beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica. Pertanto si conferma che nella giornata del 4 novembre l’impiegato, allorché vi sia prestazione di lavoro, non percepirà alcun trattamento aggiuntivo, mentre nella domenica coincidente con la celebrazione della festività nazionale percepirà, nel caso vi sia prestazione lavorativa, 1/26 della retribuzione maggiorata del normale trattamento del domenicale. Nel caso in cui nella suddetta domenica non vi sia prestazione lavorativa, l’impiegato percepirà 1/26 della retribuzione;

b) nel caso di prestazione lavorativa effettuata nelle quattro festività soppresse (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo) l’impiegato percepirà, oltre alla normale retribuzione giornaliera, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate.

A decorrere dal 1° agosto 1999 il regime retributivo previsto dalla lettera b) del settimo comma per l’attività lavorativa prestata nelle quattro festività religiose soppresse trova applicazione limitatamente ed esclusivamente per le ex festività di San Giuseppe e SS. Pietro e Paolo.

Conseguentemente, a decorrere dal 1° agosto 1999, per le ex festività dell’Ascensione e del Corpus Domini, in caso di prestazione lavorativa l’impiegato percepirà esclusivamente la normale retribuzione giornaliera risultando abrogata la corresponsione in aggiunta della retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate.

Il regime conseguente al ripristino per il Comune di Roma della festività religiosa del 29 giugno (SS. Pietro e Paolo) disposta dal DPR 28 dicembre 1985, n. 792, risulta disciplinato dall’accordo 4 giugno 1986 (All. N).

Norma Transitoria: A decorrere dal 1° Agosto 1999 le giornate dell’Ascensione e del Corpus Domini vengono abolite dal calendario di cui alla lettera c) del primo comma e della lettera b) del 7° comma.

Nota a verbale: Le parti si danno reciprocamente atto che, in presenza di provvedimenti che dovessero in futuro incidere sul regime retributivo delle ex festività dell’Ascensione e Corpus Domini come definito dal presente accordo, verranno individuati gli opportuni strumenti di recupero al fine di confermare l’invarianza dei costi.