IMPIEGATI – Art. 17 – TRATTAMENTO DI MALATTIA E INFORTUNIO –

L’assenza per malattia deve essere comunicata nelle 24 ore salvo i casi di giustificato impedimento.

A richiesta dell’azienda, l’impiegato è tenuto a esibire il certificato medico attestante la malattia, redatto dal medico delle competenti strutture sanitarie.

In caso di interruzione del servizio dovuta ad infortunio o malattia non determinati da colpa dell’impiegato che non sia in prova, questi ha diritto alla conservazione del posto sino alla raggiunta idoneità al lavoro * e alla corresponsione della retribuzione per sei mesi e della metà di essa per altri sei mesi.

Per gli impiegati chiamati alla prestazione lavorativa domenicale troverà applicazione, con decorrenza 1° giugno 1985, quanto disposto dall’art. 18 delle norme operai relativamente al computo della maggiorazione per lavoro domenicale ai fini della determinazione del trattamento economico di malattia.

Il trattamento economico di cui sopra cesserà qualora l’impiegato con più periodi di malattia raggiunga in complesso durante 18 mesi consecutivi un periodo di assenza dal lavoro pari a 12 mesi.

In caso di permanente inidoneità fisica al lavoro dell’impiegato constatata dall’INAIL o dall’INPS, l’azienda può risolvere il rapporto di lavoro corrispondendo all’impiegato il trattamento di fine rapporto ivi compresa la indennità sostitutiva del preavviso.

Qualora la prosecuzione della malattia non consenta all’impiegato di riprendere il servizio a causa di permanente inidoneità al lavoro, questi potrà risolvere il rapporto con diritto al solo trattamento di fine rapporto di cui all’art. 21.

Ove ciò non avvenga, e l’azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane in sospeso, salvo la decorrenza dell’anzianità agli effetti del preavviso e della indennità di preavviso.

Per l’assistenza di malattia a favore dell’impiegato si provvede a termini delle disposizioni contenute nelle leggi e nei contratti collettivi vigenti alla data del presente contratto.

Quando l’impiegato sia in periodo di preavviso e cada ammalato, il preavviso rimane sospeso per la durata della malattia la quale tuttavia è sottoposta alle norme regolatrici che si applicano per l’impiegato che sia in normale servizio.

Il periodo di assenza dal lavoro per malattia o infortunio deve essere computato nella anzianità di servizio.


* Art. 5, terzo comma, legge 20 maggio 1970, n. 300; il datore di lavoro ha facoltà di far controllare l’idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici e di istituti specializzati di diritto pubblico.