Art. 14 – NORME PER I LICENZIAMENTI

Licenziamenti per riduzione di personale.

Per i licenziamenti collettivi per riduzione di personale saranno osservate le procedure di cui agli artt. 4, 5 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223 (All. O).

L’individuazione dei lavoratori di cui al comma precedente avverrà, in relazione alle esigenze tecnico-produttive ed organizzative del complesso aziendale, nell’ambito di ciascun reparto, in base alla regola consuetudinaria nella generalità delle aziende dei giornali quotidiani, secondo la quale l’anzianità di azienda è il principale elemento determinante la graduatoria.

Il passaggio da linotipista o da compositore a mano ad operatore tastierista o il passaggio da operai qualificati alla fotocomposizione non fa decadere l’anzianità del reparto di provenienza ai fini del comma che precede.

Circa l’esecuzione dei provvedimenti aziendali si chiarisce che la notifica del licenziamento ed i termini di preavviso nei confronti dei singoli lavoratori decorrono dall’esaurimento delle procedure previste. Nei casi in cui le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale raggiungano nell’ambito della procedura prevista un accordo in ordine all’entità numerica dei licenziamenti da effettuare e ricorrano nella circostanza le condizioni per l’applicazione della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, l’operatività dei licenziamenti medesimi  fermi restando gli effetti della notifica del licenziamento e dell’intimazione del preavviso nei confronti dei singoli lavoratori  sarà temporaneamente sospesa sino al termine del periodo massimo di erogazione del trattamento straordinario di integrazione salariale ai lavoratori interessati previsto dalla citata legge speciale di settore.

I lavoratori interessati avranno diritto di essere riassunti presso la stessa azienda nel caso che essa proceda entro un anno a nuove assunzioni nelle mansioni e specialità proprie dei lavoratori licenziati. In tal caso la riassunzione avverrà con i criteri obiettivi di precedenza inversi rispetto a quelli in base ai quali furono eseguiti i licenziamenti.

Dichiarazione comune

Le parti, convinte della necessità di perseguire l’impiego più elevato e più efficiente delle forze di lavoro ai fini dello sviluppo economico e sociale del settore e consapevoli della importanza e della delicatezza dei problemi dell’occupazione, rilevano l’esigenza di esaminare congiuntamente i fenomeni di riduzione dell’occupazione per identificarne le cause e contribuire a limitarne i riflessi dannosi.

Di conseguenza le parti stesse si impegnano:

a) ad esaminare tra loro ogni sei mesi sul piano nazionale l’andamento dell’occupazione del settore allo scopo di acquisire la più ampia possibile informazione contingente e previsionale sui problemi di occupazione derivanti dalla situazione economica, congiunturale e dal progresso tecnologico;

b) a ricercare quei provvedimenti che appaiano utili alla soluzione degli eventuali effetti negativi sull’occupazione, che risultassero dagli esami di cui sopra, anche attraverso le opportune riqualificazioni del personale nei casi di trasformazione di attività o di riorganizzazione tecnologica rilevante.

L’obiettivo dell’esame consiste, oltre che nell’accertamento dei fenomeni dell’occupazione in atto, della loro natura e della loro entità, nella formulazione di previsioni a breve e a medio termine.

Ai fini dell’attuazione del punto b) ci si potrà avvalere anche di tutti gli organismi competenti in materia compresi quelli disposti dai pubblici poteri.

Licenziamenti individuali

Per i licenziamenti individuali valgono le norme stabilite dall’accordo interconfederale 29 aprile 1965 sui licenziamenti individuali (All. I), nonché quelle contenute nella legge 15 luglio 1966, n. 604 (All. G), e nella legge 11 maggio l990, n. 108 (All. G).